

25 giugno – 30 luglio 2026
DAKAR
Italian Screens, torna a Dakar, nell’ambito di Fare Cinema 2026 – la rassegna dedicata ai mestieri del cinema e alla promozione dell’industria cinematografica italiana nel mondo.
Dal 25 giugno al 30 luglio 2026, il Cinema Pathé di Dakar ospiterà sei anteprime esclusive che raccontano il volto plurale e innovativo del cinema italiano contemporaneo.
Italian Screens è una delle principali iniziative internazionali dedicate alla promozione del cinema italiano contemporaneo nel mondo, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dalla Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura (DGCA-MiC), con il coordinamento del Dipartimento per l’Internazionalizzzione di Cinecittà.
La tappa in Senegal è organizzata con l’Istituto Italiano di Cultura di Dakar.

Attraverso proiezioni ed eventi dedicati, Italian Screens porta al pubblico internazionale il meglio della produzione cinematografica italiana contemporanea, valorizzando al contempo gli strumenti di sostegno al settore, tra cui incentivi fiscali, opportunità di distribuzione e programmi a supporto delle coproduzioni internazionali.
Il programma a Dakar propone un percorso attraverso il cinema italiano contemporaneo, tra memoria e presente, immaginario e realtà, in cui si intrecciano racconti intimi, sguardi sulla società e nuovi linguaggi narrativi. La selezione esplora un’Italia in movimento, attraversata da temi come l’identità, la giovinezza, il desiderio, il potere e la libertà, offrendo al pubblico senegalese uno sguardo originale sull’Italia contemporanea e sulle sue trasformazioni.
L’evento si apre con La Grazia di Paolo Sorrentino, un film che racconta la storia di un Presidente della Repubblica alle prese con decisioni complesse. Attraverso i suoi dubbi, i suoi affetti e le responsabilità del ruolo, il film esplora il rapporto tra potere, scelte personali e conseguenze pubbliche.
Si prosegue con Un anno di scuola di Laura Samani, che esplora le dinamiche dell’adolescenza, il desiderio di appartenenza e la ricerca della propria identità, mettendo in luce le sfide di una giovane donna in un mondo prevalentemente maschile, e con La città proibita di Gabriele Mainetti, un’opera che intreccia azione e dramma per raccontare l’incontro tra culture diverse, la migrazione e la ricerca della libertà in una Roma multiculturale.
Segue Testa o croce? di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis, un originale western ambientato nell’Italia di inizio Novecento che, attraverso una grande avventura romantica, riflette sui miti, sulla giustizia e sul desiderio di emancipazione.
Chiudono il programma Duse di Pietro Marcello, intenso ritratto di Eleonora Duse che, tra arte e storia, esplora il rapporto tra identità, libertà creativa e resistenza personale in un’epoca di profondi cambiamenti, e Gioia mia di Margherita Spampinato, una storia tenera e coinvolgente che mette a confronto modernità e tradizione, ragione e spiritualità, raccontando la nascita di un legame capace di superare differenze e pregiudizi.
Tutti i film saranno presentati in versione originale con sottotitoli in francese.
